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Biografie

 

CONTARDO FERRINI 
Contardo FerriniNato a Milano il 4 aprile 1859, Contardo Ferrini fu il primogenito di Rinaldo, professore di tecnologia al Politecnico di Milano, e di Luisa Buccellati.

Studiò giurisprudenza a Pavia e Berlino. A soli ventuno anni si laureò in Legge presso l’Ateneo di Pavia; a ventiquattro fu nominato professore straordinario di Diritto Romano; a ventisei professore ordinario all’Università di Messina; insegnò quindi a Modena e a Parigi ed, infine, di nuovo a Pavia. 

Unì a una profonda cultura una fede ardentissima. Nel 1882 entrò nell’ordine dei terziari di San Francesco. Visse celibe, assisteva quotidianamente alla Messa e si impegnava nel lavoro caritativo-sociale per la gioventù. 
  
Ammalato di tifo, morì a Suna il 17 ottobre 1902, già in fama di santità. Papa Pio XI lo proclamò venerabile e Pio XII beato. Per volere di padre Agostino Gemelli, nel 1942 il suo corpo fu traslato dal cimitero di Suna alla cappella dell’Università Cattolica di Milano, fatto questo che suscitò le vive proteste dei sunesi  e che costrinse le autorità ecclesiastiche a riportare cinque anni dopo almeno il cuore del beato a Suna, dove oggi esso è custodito nella chiesa di Santa Lucia. Giorno commemorativo nel calendario ecclesiastico, il 17 ottobre. 

 

LEOPOLDO FRANZOSINI 
Nato a Milano il 28 agosto 1838, figlio di Bernardo e Luigia Clerici, Leopoldo Franzosini insieme ai fratelli Giuseppe e Francesco e al cugino Carlo, portò avanti l’attività familiare delle omonime vetrerie.  Nel 1860 fuggì di casa per arruolarsi nelle file dei garibaldini. Persona modesta e schiva, non ricoprì cariche pubbliche. Fu tra i fondatori della sezione intrese del Cai e benefattore della città di Verbania. 
 
Alla morte, avvenuta a Intra il 13 marzo 1923, lasciò 300 mila lire all’ospedale San Rocco e 200 mila lire all’Istituto Cobianchi. Somme minori andarono all’Asilo infantile, all’Orfanotrofio maschile e femminile, alla Congregazione di Carità.

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